lunedì 29 aprile 2013

Quando la musica ha quel sapore sociale...

Lo scorso sabato sera, dopo mesi di attesa, finalmente sono andata a sentire Marco Masini in concerto.
Non biasimo chi, sulle prime, si domandi "e chi se ne frega?" e di certo non obbligo nessuno a leggere.
Io, dopo anni ed anni che ascolto "Maso" mi sono resa conto di quanto, Marco, sia un cantante "sociale".
Non me ne sono accorta solo grazie alla commozione che mi ha regalato la sua voce e quel piano suonato divinamente, ma i suoi racconti, le sue storie di vita.

Il suo tour "La mia storia piano e voce" è questo, raccontare di se stesso attraverso la musica e non solo la sua, però - a me - interessa la sua per argomentare quello che penso, ossia che Marco Masini sia un cantante "sociale", che nonostante le difficoltà sia ancora qui a cantare della vita con tutte le sue sfaccettature.
Non posso prendervi per mano e tornare indietro nel tempo e godere di due ore di concerto, ma posso sicuramente rendere onore ad un cantante che apprezzo, con un piccolissimo articolo del mio blog.
Iniziamo il viaggio:

Un cantante con il suo pianoforte (che suona "da solo") ha voluto raccontare di come è nata la sua carriera, di come sia difficile stare a galla e di quanto importante sia nuotare senza farsi fermare dagli ostacoli e senza mai perdere la fiducia, nonostante lui - in prima persona - in un periodo particolare della sua vita ha pensato di abbandonare tutto, anche la vita. Ha spiegato quanto sia davvero faticoso respirare quando ogni cosa è contro di te, quando le persone sono pronte a tutto pur di non starti accanto. E' un insegnamento, certo, ma per essere un insegnamento come si deve, ha bisogno di essere accompagnato con uno sfogo ed ha regalato al pubblico "Vaffanculo" . (Vi invito a cliccare sul titolo della canzone ed ascoltarne il testo).

E prosegue raccontando di come, quella ragazza, ascoltando le sue canzoni, ed in particolare una, gli scrisse una lettera profonda e toccante, dicendogli che aveva smesso. Aveva smesso di drogarsi anche grazie al testo di "Perchè lo fai", ed io non entro nel merito dei motivi per cui si drogasse e di cosa l'ha spinta a smettere, la cosa importante è che questa ragazza si sia ripresa, anche grazie alla musica.

...chi come me, quando non riesce ad esprimersi come si deve, scrive, ecco che anche Maso per far comprendere a tutti noi quale fosse il rapporto "con l'uomo più importante della sua vita", ha cantato con una dolcezza disarmante "Caro Babbo". Ed io, con il mio vissuto personale, l'ho sentito vicino e gli occhi hanno tremato per qualche istante.

Continua spiegando che nelle sue canzoni vuole cantare il "dolore" vero, reale e sentito perchè erano i sentimenti che lui stesso provava ed era lo stesso sentimento che viveva un suo amico che, prima, si è ammalato ed in seguito è morto, qui la storia con "Frankenstein"; la magia e l'emozione prendono sempre più piede con "Dal buio" che si commenta da sola, va ascolta e compresa, ed io, lascio che sia così.

Restano ancora due argomenti importanti quanto controversi: l'aborto ed il nostro paese, l'Italia.
Con "Cenerentola innamorata" ha regalato un battito di cuore in più a tutti gli spettatori, la storia di una ragazza "che piange e non sa che fare", ma che con l'aiuto di un amico ne parla e "sotto il muro dell'ospedale che terribile decisione" fino a che...non vi scrivo nulla basta ascoltare il testo per sapere come la storia prosegue.
Infine l'Italia, il nostro amato ed odiato paese, casa nostra quanto "il paese dove tutto va male", "è un paese l'Italia dove tutto finisce così nelle lacrime a rate che paghiamo in eterno", ma è anche, l'Italia un paese che "aspetta la sua canzone d'amore". Per poter capire quanto sia importante credere nel nostro paese e non perdere la fiducia suggerisco, ancora, l'ascolto di questa canzone "L'Italia".

Concludendo non ci sono solo "pensatori sociali", ma anche "cantanti sociali", la musica è "sociale", la musica è il motore di tutti noi, è lo specchio di molte emozioni, può essere colonna sonora, può essere dannazione, può essere terapeutica, può essere contorno e può essere protagonista.
La musica è...

Chiara


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